Tarantella in Fuga (in Si Minore)

Tarantella in Fuga (in Si Minore)

È possibile, all’atto dell’ascolto, avere la percezione consapevole del groviglio di emozioni, di riflessioni profonde, di stimoli, anche banali, che sottendono la composizione della più tipica delle danze partenopee?

Se parliamo di tarantelle, ognuno vi associa gli stessi luoghi comuni linguistici e le stesse immagini stereotipate: eros, seduzione, ma anche buon cibo, ebbrezza, esuberanza.

L’autore-compositore invita il lettore-ascoltatore in un itinerario immaginario, dove assisterà da terza persona al dialogo fra Pulcinella e una figura anonima. Usando il napoletano e rintracciando frammenti di storia locale, lascia intuire l’anima di questa città e gradatamente lo introduce nel mondo immateriale della musica, nel suo processo creativo, nel gioco contrappuntistico, nelle sensazioni inespresse che precedono la costruzione della composizione, fino ad avvicinarlo in maniera sottile e nel modo più coinvolgente possibile all’ascolto di: ‘n ata tarantella!

Ed, eventualmente, per i pianisti, alla lettura dello spartito.

Viandanti

Musica e pittura vivono di luce propria. Eppure, quando s’incontrano,avviene una sorta di abbandono reciproco, quasi fisico.

Come due viandanti che, inavvertitamente, incrociano i loro sguardi. Ognuno dei due, per un istante, ricrea in sé il mondo dell’altro, prima di riprendere, solitario, il proprio percorso.

E c’è un solo modo di catturare quell’attimo: raccontarlo in modo surreale.

 

Davide Falsino, diplomato in Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Napoli, docente di Pratica Pianistica e Lettura al Pianoforte, ha pubblicato, per la stessa casa editrice, anche il volume Tarantella (2018).

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